A stän däli åur a sêder fianc a fianc, sänza mâi avrîr båcca inción di dû, mé a päns ai mî fât, ló al pänsa ai sû.
Intànt al zîl l'é sänèer pió turchén, äl faravåṅni äl fan un gran caṡén, i rundanén i ṡvêrslen come mât,
mé a sån cuntänt, ló lé sudisfât, csa vlîv mò de pió da un òmen e da un gât.
-Poesia in dialetto bolognese di Giorgio Campi-
Traduzione: Stanno delle ore seduti fianco a fianco, senza mai aprire bocca (nessuno dei due), io penso ai fatti miei, lui pensa ai suoi. Intanto il cielo è sempre più azzurro, le faraone fanno un gran casino, le rondini urlano come matte, io sono contento, lui è soddisfatto, cosa volete di più da un uomo e un gatto.
venerdì 21 settembre 2007
martedì 18 settembre 2007
Che dire di più?
11 settembre 2001: 2750 morti nel tragico attacco alle "torri Gemelle"11 settembre 2007:
Bilancio della invasione USA in Iraq: - 70.000 morti civili
- 3.800 soldati USA uccisi-
- 500 soldati inglesi/spagnoli/italiani e di altri paesi uccisi
- 40.000 soldati feriti di cui moltissimi in maniera gravissima e
permanente
- 4.000.000 di profughi iracheni- guerra civile in atto tra sciiti e sunniti
- 600.000.000.000 di dollari ad oggi spesi per la guerra in Iraq
- aumento degli attacchi terroristici del 500% negli ultimi 6 anni.
lunedì 17 settembre 2007
Ma quanto sono vigliacchi i camorristi?
NAPOLI«Saviano non ha subito minacce, vuole solo essere eletto deputato». Il ritorno a casa di Roberto Saviano, lo scrittore napoletano nel mirino della camorra, è rovinato da una decina di persone, intervenute all'inaugurazione dell'anno scolastico a Casal di Principe, terra di clan e di violenze.Durante il discorso del giornalista, il gruppetto di «giovani imprenditori» ha spesso applaudito ironicamente, ripetendo il ritornello «la camorra non esiste».Sul palco, invitato dall'assessore all'Istruzione della Campania, Corrado Gabriele, anche il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, che ha rilanciato la sfida della legalità: « Mi piacerebbe che in tutte le aule all’inizio dell’anno scolastico venisse letta la Costituzione insieme a una delle testimonianze delle tante persone che hanno speso la vita nella lotta contro le mafie e per rendere civile questo Paese», ha spiegato, «alle parole devono corrispondere i fatti». Intanto, le poltrone «prenotate» per Zagaria e Iovine, i boss latitanti provocatoriamente invitati all'incontro, come da copione, sono rimaste vuote.
Commento: non sarebbe ora di provare a cambiare il corso delle cose? E in prima pagina ci vanno i lavavetri; che tristezza, che melanconia.
Commento: non sarebbe ora di provare a cambiare il corso delle cose? E in prima pagina ci vanno i lavavetri; che tristezza, che melanconia.
sabato 15 settembre 2007
A tutti gli amici
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fà domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita'.
Pablo Neruda.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fà domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita'.
Pablo Neruda.
giovedì 6 settembre 2007
lunedì 3 settembre 2007
Speriamo si spostino...
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