domenica 28 settembre 2008

Italiani brava gente


Due giorni fa, il Senato della Repubblica ha respinto la richiesta dei giudici di Roma di autorizzare gli arresti domiciliari per il neosenatore del Pdl Nicola Di Girolamo, accusato di aver falsamente dichiarato di risiedere in Belgio per candidarsi e farsi eleggere nel collegio degli italiani all’estero, mentre in realtà non s’è mai mosso dall’Italia. Gravi i reati contestati: false dichiarazioni, falso ideologico, abuso d'ufficio. Gravissime le conseguenze della sua condotta: Di Girolamo, se fossero provate le accuse, sarebbe un senatore abusivo che ha truffato i suoi elettori e non dovrebbe sedere a Palazzo Madama un minuto di più. Consci della sua pesantissima posizione, i colleghi di casta, anzi di cosca, han pensato bene di coprirlo e salvarlo con la consueta maggioranza trasversale Pd-Pdl-Lega-Udc e la solita eccezione dell’Italia dei Valori (“Ancora una volta il Parlamento difende la Casta”, ha commentato il dipietrista Luigi Ligotti). Un plebiscito a favore dell’arrestando: 204 no ai giudici, 43 sì (Idv più alcuni cani sciolti). Così Di Girolamo resta non solo a piede libero, ma pure in Senato. Tutto è bene quel che finisce bene. - 25/09/2008 - L'Unità -

domenica 21 settembre 2008

A tutta birra

Il mio pensiero - Capitolo uno


Si nasce, si vive, si muore. E quando si vive si cerca di farlo al meglio, così mi è stato insegnato e così il mio istinto mi suggerisce. Ma cosa significa "al meglio"? Salute, denaro, gioie materiali, emozioni spirituali o cos'altro? A me è stato insegnato di godermi la vita cercando di non rovinare quella del mio prossimo, cercando un punto di equilibrio fra la gioie personali e quelle delle persone che insieme a me sono imbarcati su questa nave rotonda che si chiama Terra. Quindi che c'entra Bruno Vespa? Ecco questo è l'esempio di cosa non sono e cosa non vorrei mai diventare: un servo del potente di turno, amante del potere fine a se stesso, pronto a saltare sul carro del vincitore indipendentemente da quello che il vincitore dice, fà o disfa. Un servo del potere con il potere (scusate il gioco di parole) di plasmare e modificare le idee di chi cade nella trappola di guardarlo in tv senza animo critico, ingenuamente, con ignoranza. E' anche così che si rovina un paese, a meno che non si voglia fare del decadimento culturale e sociale un vanto. Caro Bruno, sei sicuro che la tua vita sia spesa bene? Auguri Italia.

giovedì 11 settembre 2008

Eh sì



Eh si, la gioia, quella stronza, era nascosta nel baule, lassù, dove non avrei guardato mai. Lassù in quel baule, sulla mensola in cantina, dove non andavo quasi mai. Il baule era ricoperto di polvere e forse anche per questo non lo avevo mai aperto, non avevo voglia di sporcarmi, forse. Ma lei era là. Mi sentiva parlare ma non mi rispondeva, mi sentiva piangere ma non mi consolava, mi sentiva ridere e faceva finta di nulla. La gioia, quella stronza, non si voleva far trovare là: era nascosta in quel baule, sotto la polvere, giù in cantina, nascosta come un bimbo che ha rubato le caramelle. Poi, una mattina, o forse un pomeriggio non ricordo, sentii un rumore provenire da quel baule, sotto la polvere, giù in cantina. Mi avvicinai, ma nessun rumore arrivava alle mie orecchie, forse mi stavo sbagliando… poi mi chiesi: ma che diavolo ci sarà in quel baule? Provai con un soffio a togliere la coltre ma il risultato fù che… la grigia polvere si trasformò in pulviscolo dorato adagiandosi sui miei capelli, il lucchetto si fece violino intonando una dolce melodia che riempì l’aria di note al miele, il baule si aprì con mano invisibile e la vidi lì, la stronza, e mi chiesi perché accidentaccio non avessi aperto prima quel dannato baule…



*
Grazie amore, questa è per te e per me.
*

Dammelo

Cosa stai aspettando?
nessuno ti mostrerà come farlo perchè far lavorare qualcun altro quando puoi farlo tu proprio adesso?
non ci sono limiti o confini se c'è eccitazione, conta pure su di me se è contro la legge,
arrestami se riesci a gestirlo,
spogliami non fermarmi adesso,
non ho bisogno di trattenere il respiro posso andare avanti e avanti quando le luci si spengono e non è rimasto nessuno posso andare avanti e avanti dammelo,
si nessuno mi mostrerà come farlo dammelo,
si nessuno mi fermerà adesso dicono che le cose buone non durano mai e che subito dopo ci stai male le persone che lo dicono sono quelle che non valgono un granchè dammi la "bassline" (?),
la scuoterò dammi un disco e lo spezzerò non c'è inizio nè fine dammi una possibilità e la coglierò non fermarmi adesso,
non ho bisogno di trattenere il respiro posso andare avanti e avanti quando le luci si spengono e non è rimasto nessuno posso andare avanti e avanti dammelo,
si nessuno mi mostrerà come farlo, dammelo,
si nessuno mi fermerà adesso
Pharrell: guarda questo diventa stupido,
non fermarlo (cosa?) diventa stupido,
non fermarlo (cosa?) diventa stupido,
non fermarlo (cosa?) diventa stupido,
non fermarlo
a sinistra, a destra, a sinistra, a destra
non fermarmi adesso,
non ho bisogno di trattenere il respiro posso andare avanti e avanti quando le luci si spengono e non è rimasto nessuno posso andare avanti e avanti dammelo,
si nessuno mi mostrerà come farlo dammelo,
si nessuno mi fermerà adesso sei l'unico qui che vince capito cosa dicono? che sei l'unico qui che vince capito cosa fanno?
lo farebbero anche loro se fossero in te ma tu l'hai fatto prima di loro non c'è niente di nuovo (x2) dammelo, si nessuno mi mostrerà come farlo dammelo, si nessuno mi fermerà adesso... dammelo
MADONNA, Give it 2 me, 2008
Un dubbio: che i testi siano di Mogol?

martedì 2 settembre 2008

Oggi al cinema


Ci risiamo. Tutti gli anni la stessa storia, lo stesso film.
Titolo: I rifiuti di Napoli.
Genere: fantastico.
Trama: degli idioti si divertono a fare casino, prendere e dare botte, cercando di dare sfogo alla frustrazione di una evidente vita spesa male. In questo film gli idioti sono impersonificati da attori napoletani, ma si potrebbero usare comparse di un'altra città italiana a caso.
Attori: esseri (umani?) sottosviluppati che si autodefiniscono ultras (ma che significherà poi...).
Attori non protagonisti: le società di calcio, attori senza volto che regalano soldi alle pseudo tifoserie organizzate per le trasferte.
Produttore: la società italiana che riesce a dare alla luce questi esseri dotati di classe, ripieni di cultura, farciti con intelligenza (x ultras che legge: si chiama sarcasmo).
La critica: film ben riuscito, ma che cerca di far passare per realtà ciò che è fantasia: non può esistere un paese dove queste cose accadono realmente...