domenica 2 novembre 2008

Giorno terzo


Oggi, nel mondo dei vivi, dovrebbe essere il giorno dedicato ai morti. Qui non esiste differenza tra vivi e morti. Qui ci sono solo io, ma se nessuno mi ascolta, la differenza tra la vita e la morte non la percepisco. Si è vivi se qualcuno ci ascolta e se ascoltiamo qualcuno. Siamo vivi se lo amiamo, lo stimiamo. E a nostra volta siamo vivi se siamo amati oppure stimati. Lì, sul continente, la pressione del regime si fà sempre più intensa vero? E ormai nessuno più ascolta o ama.

Qui la brezza ora si fà più intensa, il caldo è meno opprimente. In fondo su quest'isola ho sempre ragione. Come qualcuno, se ricordo bene, pretende di avere sempre lì da voi, sul continente. Ora vado a riposare.

venerdì 31 ottobre 2008

giovedì 30 ottobre 2008

Giorno secondo



Giorno secondo. Dopo una notte burrascosa, con la gola arsa dalla sete, la mia zattera approda su quest'isola che pare deserta. Sono troppo stanco per apprezzare la beltà o la bruttezza del posto... il mio sguardo viene attirato da una bottiglia, leggo il messaggio all'interno:
"
Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. . Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole priva te denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."

Piero Calamandrei, 20 marzo 1950.

mercoledì 29 ottobre 2008

Giorno uno


Oggi, giorno Primo dell’Anno Primo di Nostro Signore Silvio, dichiaro ufficialmente aperto il nuovo corso che questo paese intende intraprendere; l’hospice della cultura, il lento e dolce fiume che porta alla morte, ingrossato dalla stupidità dei nostri governanti, le melmose sabbie mobili che inesorabilmente avvinghiano le nostre menti, la pece di razzismo che si attacca alla nostra pelle, stanno vincendo sulle virtù di pochi naufraghi alla deriva in un oceano di melassa geneticamente modificata. Io, Robinson Utopic Crusoe, mi attacco all’albero maestro di questa zattera improvvisata che è la mia dignità… Oggi, giorno Primo dell’Anno Primo di Nostro Signore Silvio, vergo su questa pagina virtuale i miei dannati pensieri da uomo non libero. A voi posteri, se il server lo concederà, i miei ultimi sospiri. Che Dio strafulmini l’alzheimeriano Francesco, che dalle righe del quotidiano e dagli scranni dell’ex Senato rimembra metodi arcani sull’utilizzo degli infiltrati… Che Thor saetti sulla maledetta Mariastella, donna priva di spina dorsale al soldo del potente Suo Signore… Che Allah punisca Renato, represso per colpe non sue ma genetiche, perché della sua frustrazione noi non si paghi pegno… Questo è il pensiero del giorno Primo dell’Anno Primo di Nostro Signore Silvio, la sonno ammanta i miei pensieri e se il destino vorrà concedermi un’altra possibilità altre vergate virtuali seguiranno… Addio o arrivederci.

giovedì 23 ottobre 2008

Mayday Mayday !!!


"Mayday Mayday !!! Siamo alla deriva...". "Qualcuno ci sente? Mayday mayday !" La radio di bordo cominciava a gracchiare, le batterie davano il loro ultimo rigurgito di energia e le speranze dei naufraghi si stavano tramutando in sentimenti di paura e frustrazione. "Siamo finiti, il mare è troppo grosso lo scafo non reggerà..." -piagnucolava lei- " Lui non parlava perchè sapeva quale probabile finale gli stesse riservando quella tragica avventura. Ernesto, al contrario dei due genitori, non si era ancora dato per vinto e continuava a lanciare il grido d'aiuto: "Mayday mayday" -ripeteva al nulla- "Mayday Mayday". Lei, una vita passata a prendersi cura della famiglia, si era abbandonata sottocoperta stanca e sfiduciata, come a dire alla morte "prendimi, ho già dato tutto a questa vita, prendimi". Lui, occhi sbarrati all'orizzonte, orecchie sorde ai lamenti della moglie, al destino della famiglia. Ernesto, il piccolo Ernesto, non si dava per vinto. Forza Ernesto, provaci almeno tu...

Si, Ernesto, provaci almeno tu a lottare contro la deriva che stà prendendo questa società, tu che sei nato plasmato dalla televisione dei culi e delle "veline", dalle auto di lusso e dalle "letterine", lotta contro gli errori dei tuoi genitori che ti hanno piazzato davanti alla playstation perchè così stavi zitto e non rompevi i coglioni a mamma e papà che avevano cose più importanti da fare... c'è il grande fratello! Lotta Ernesto per noi, generazione cresciuta con benessere ma senza palle, lotta per me e soprattutto per te, se vuoi un futuro. E partire dalla scuola, come in questi giorni, è un buon punto di partenza. Viva Ernesto.

martedì 21 ottobre 2008

Contrasti



Da LA STAMPA del 21/10/08: Si conquista un poco invidiabile primato negativo, l’Italia, in questo rapporto dell’Ocse: dalla metà degli anni ’80 ad oggi ha visto la disuguaglianza su redditi da lavoro, risparmi e capitale aggravarsi del 33 per cento, rileva il rapporto nella scheda dedicata al bel paese. «Si tratta del più elevato aumento nei paesi Ocse, dove l`aumento medio é stato del 12 per cento», avverte l’organizzazione parigina, e questa tendenza è proseguita durante i primi anni novanta. In questo modo, da livelli di disuguaglianza in linea con la media, ora l’Italia si ritrova a valori che invece sono più da «Europa del Sud», dice ancora l’Ocse [...] La ricchezza è distribuita in modo più diseguale rispetto al reddito: il 10 per cento più ricco detiene circa il 42 per cento del valore netto totale. In confronto, il 10 per cento più ricco possiede circa il 28 per cento del totale del reddito disponibile [...]

venerdì 3 ottobre 2008

Il dubbio


Uno dei picchiatori del ragazzo cinese a Roma è andato in Campidoglio a porgere le scuse al sindaco Alemanno...
Ma non sarebbe stato più dignitoso farle a (in ordine di importanza):
- alla vittima
- ai genitori della vittima
- alla comunità cinese di roma
- ai propri genitori (a meno che non si vantino di avere un figlio idiota e vigliacco).
Sarà mica un tentativo di imbonirsi il primo cittadino in vista del futuro processo?

domenica 28 settembre 2008

Italiani brava gente


Due giorni fa, il Senato della Repubblica ha respinto la richiesta dei giudici di Roma di autorizzare gli arresti domiciliari per il neosenatore del Pdl Nicola Di Girolamo, accusato di aver falsamente dichiarato di risiedere in Belgio per candidarsi e farsi eleggere nel collegio degli italiani all’estero, mentre in realtà non s’è mai mosso dall’Italia. Gravi i reati contestati: false dichiarazioni, falso ideologico, abuso d'ufficio. Gravissime le conseguenze della sua condotta: Di Girolamo, se fossero provate le accuse, sarebbe un senatore abusivo che ha truffato i suoi elettori e non dovrebbe sedere a Palazzo Madama un minuto di più. Consci della sua pesantissima posizione, i colleghi di casta, anzi di cosca, han pensato bene di coprirlo e salvarlo con la consueta maggioranza trasversale Pd-Pdl-Lega-Udc e la solita eccezione dell’Italia dei Valori (“Ancora una volta il Parlamento difende la Casta”, ha commentato il dipietrista Luigi Ligotti). Un plebiscito a favore dell’arrestando: 204 no ai giudici, 43 sì (Idv più alcuni cani sciolti). Così Di Girolamo resta non solo a piede libero, ma pure in Senato. Tutto è bene quel che finisce bene. - 25/09/2008 - L'Unità -

domenica 21 settembre 2008

A tutta birra

video

Il mio pensiero - Capitolo uno


Si nasce, si vive, si muore. E quando si vive si cerca di farlo al meglio, così mi è stato insegnato e così il mio istinto mi suggerisce. Ma cosa significa "al meglio"? Salute, denaro, gioie materiali, emozioni spirituali o cos'altro? A me è stato insegnato di godermi la vita cercando di non rovinare quella del mio prossimo, cercando un punto di equilibrio fra la gioie personali e quelle delle persone che insieme a me sono imbarcati su questa nave rotonda che si chiama Terra. Quindi che c'entra Bruno Vespa? Ecco questo è l'esempio di cosa non sono e cosa non vorrei mai diventare: un servo del potente di turno, amante del potere fine a se stesso, pronto a saltare sul carro del vincitore indipendentemente da quello che il vincitore dice, fà o disfa. Un servo del potere con il potere (scusate il gioco di parole) di plasmare e modificare le idee di chi cade nella trappola di guardarlo in tv senza animo critico, ingenuamente, con ignoranza. E' anche così che si rovina un paese, a meno che non si voglia fare del decadimento culturale e sociale un vanto. Caro Bruno, sei sicuro che la tua vita sia spesa bene? Auguri Italia.

giovedì 11 settembre 2008

Eh sì



Eh si, la gioia, quella stronza, era nascosta nel baule, lassù, dove non avrei guardato mai. Lassù in quel baule, sulla mensola in cantina, dove non andavo quasi mai. Il baule era ricoperto di polvere e forse anche per questo non lo avevo mai aperto, non avevo voglia di sporcarmi, forse. Ma lei era là. Mi sentiva parlare ma non mi rispondeva, mi sentiva piangere ma non mi consolava, mi sentiva ridere e faceva finta di nulla. La gioia, quella stronza, non si voleva far trovare là: era nascosta in quel baule, sotto la polvere, giù in cantina, nascosta come un bimbo che ha rubato le caramelle. Poi, una mattina, o forse un pomeriggio non ricordo, sentii un rumore provenire da quel baule, sotto la polvere, giù in cantina. Mi avvicinai, ma nessun rumore arrivava alle mie orecchie, forse mi stavo sbagliando… poi mi chiesi: ma che diavolo ci sarà in quel baule? Provai con un soffio a togliere la coltre ma il risultato fù che… la grigia polvere si trasformò in pulviscolo dorato adagiandosi sui miei capelli, il lucchetto si fece violino intonando una dolce melodia che riempì l’aria di note al miele, il baule si aprì con mano invisibile e la vidi lì, la stronza, e mi chiesi perché accidentaccio non avessi aperto prima quel dannato baule…



*
Grazie amore, questa è per te e per me.
*

Dammelo

Cosa stai aspettando?
nessuno ti mostrerà come farlo perchè far lavorare qualcun altro quando puoi farlo tu proprio adesso?
non ci sono limiti o confini se c'è eccitazione, conta pure su di me se è contro la legge,
arrestami se riesci a gestirlo,
spogliami non fermarmi adesso,
non ho bisogno di trattenere il respiro posso andare avanti e avanti quando le luci si spengono e non è rimasto nessuno posso andare avanti e avanti dammelo,
si nessuno mi mostrerà come farlo dammelo,
si nessuno mi fermerà adesso dicono che le cose buone non durano mai e che subito dopo ci stai male le persone che lo dicono sono quelle che non valgono un granchè dammi la "bassline" (?),
la scuoterò dammi un disco e lo spezzerò non c'è inizio nè fine dammi una possibilità e la coglierò non fermarmi adesso,
non ho bisogno di trattenere il respiro posso andare avanti e avanti quando le luci si spengono e non è rimasto nessuno posso andare avanti e avanti dammelo,
si nessuno mi mostrerà come farlo, dammelo,
si nessuno mi fermerà adesso
Pharrell: guarda questo diventa stupido,
non fermarlo (cosa?) diventa stupido,
non fermarlo (cosa?) diventa stupido,
non fermarlo (cosa?) diventa stupido,
non fermarlo
a sinistra, a destra, a sinistra, a destra
non fermarmi adesso,
non ho bisogno di trattenere il respiro posso andare avanti e avanti quando le luci si spengono e non è rimasto nessuno posso andare avanti e avanti dammelo,
si nessuno mi mostrerà come farlo dammelo,
si nessuno mi fermerà adesso sei l'unico qui che vince capito cosa dicono? che sei l'unico qui che vince capito cosa fanno?
lo farebbero anche loro se fossero in te ma tu l'hai fatto prima di loro non c'è niente di nuovo (x2) dammelo, si nessuno mi mostrerà come farlo dammelo, si nessuno mi fermerà adesso... dammelo
MADONNA, Give it 2 me, 2008
Un dubbio: che i testi siano di Mogol?

martedì 2 settembre 2008

Oggi al cinema


Ci risiamo. Tutti gli anni la stessa storia, lo stesso film.
Titolo: I rifiuti di Napoli.
Genere: fantastico.
Trama: degli idioti si divertono a fare casino, prendere e dare botte, cercando di dare sfogo alla frustrazione di una evidente vita spesa male. In questo film gli idioti sono impersonificati da attori napoletani, ma si potrebbero usare comparse di un'altra città italiana a caso.
Attori: esseri (umani?) sottosviluppati che si autodefiniscono ultras (ma che significherà poi...).
Attori non protagonisti: le società di calcio, attori senza volto che regalano soldi alle pseudo tifoserie organizzate per le trasferte.
Produttore: la società italiana che riesce a dare alla luce questi esseri dotati di classe, ripieni di cultura, farciti con intelligenza (x ultras che legge: si chiama sarcasmo).
La critica: film ben riuscito, ma che cerca di far passare per realtà ciò che è fantasia: non può esistere un paese dove queste cose accadono realmente...